Politica

Comece: i vescovi del Regno Unito su Brexit, “Futuro incerto”

(Bruxelles) “Quando il Regno Unito negozierà i differenti accordi commerciali” con l’Ue in relazione al Brexit, “la Chiesa dovrà essere la voce delle persone indigenti e sfavorite”: monsignor William Kenney, delegato della Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles, ha portato la sua testimonianza all’assemblea Comece che si è chiusa oggi a Bruxelles. Dal canto suo mons. Nicholas Hudson, vescovo ausiliare di Westminster, s’è detto “particolarmente preoccupato” per l’aumento di crimini di odio contro gli stranieri nel Regno Unito registrati dopo il Brexit. “Come chiesa dobbiamo condannare questi crimini con fermezza”. Mons. Hugh Gilbert, della Conferenza episcopale scozzese, ha portato alcune motivazioni secondo le quali la Scozia ha votato in maggioranza per il “remain”. Ha quindi fatto cenno al possibile referendum per l’indipendenza della Scozia per poi sottolineare che “regna una incertezza onnipresente”. Dal canto suo mons. Noel Treanor, vescovo di Down & Connor (Belfast) e delegato della Conferenza episcopale d’Irlanda, ha detto: “I giovani in particolare si sentono privati dei loro diritti”. Ha quindi descritto possibili ricadute per l’Irlanda del Nord e per la Repubblica d’Irlanda. Ha infine sottolineato come il Brexit possa avere un impatto sul processo di pace e a sua volta ha rimarcato “l’incertezza” sul futuro.