Informatica
“Invocare la benedizione per una realtà lavorativa significa chiedere al Signore di accompagnare con benevolenza i nostri progetti”, ricordando sempre però che questi andranno in porto solo se “quanti sono coinvolti, a diversi livelli, faranno il proprio dovere”. Lo ha ricordato questa mattina monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, inaugurando il nuovo “Data Center” di IDS&Unitelm nella sede romanda della Società specializzata in servizi informatici. Mons. Galantino ha ringraziato, a nome della Cei, la Società che da circa 30 anni collabora, a più livelli, con la Chiesa italiana. Un grazie dal vescovo anche per la decisione del cda di IDS&Unitelm di donare 10mila euro alla Caritas Italiana per far fronte alla nuova emergenza provocata dal terremoto nel Centro Italia. “Un gesto – ha commentato Galantino – che riporta dal virtuale al reale e si unisce all’impegno della Chiesa italiana verso i terremotati”.
Il nuovo “Data Center”, inaugurato oggi, permetterà alla Società di ampliare la gamma dei servizi offerti e di svolgerli con ancora maggiore incisività. Questa opera, ha sottolineato Federico Manzoni, presidente di IDS&Unitelm, “è in linea con la nostra mission di sempre: realizzare un’impresa che sia comunità dove i rapporti di reciprocità vengono esaltati. In questo, guardando con un occhio particolare alle diocesi, verso le quali siamo impegnati dai primi anni Novanta”. Michele Sturniolo, amministratore delegato della Società, ha rimarcato che quello appena inaugurato rappresenta “l’investimento più grande fatto dalla Società” e risponde a tre richieste particolari: “Arricchire e migliorare la nostra offerta; dare ulteriore impulso alle nostre capacità; mantenere e migliorare la nostra cultura del lavoro”.