Solidarietà
“È come se ci fosse stato un altro terremoto. Anche se questa volta non ci sono stati morti, sono decine di migliaia le persone sfollate. Ci sono anziani, che non possono stare nelle tende perché il freddo qui è già pungente, e allevatori che comprensibilmente non vogliono lasciare i loro animali e le aziende agricole che rappresentano il loro sostentamento, ma che rischiano di rimanere isolati”. Il milanese Alberto Minoia è considerato “l’uomo delle emergenze” di Caritas Ambrosiana; da venerdì si trova nelle zone terremotate per valutare la situazione e rimodulare complessivamente l’intervento nelle aree colpite delle nuove scosse. Minoia conosce bene quelle zone e ha operato in tutti gli scenari degli ultimi terremoti: ora è stato inviato ad Amatrice per avviare i gemellaggi con le frazioni di Amatrice assegnate alle Caritas lombarde. Ma le nuove scosse hanno cambiato il quadro. “Ieri sono salito a Visso, ogni tre minuti c’era una scossa, le strade per arrivarci erano impraticabili – spiega –; noi stessi abbiamo dovuto fare un giro sulle montagne per arrivarci, per questo ho consigliato di rimandare l’installazione del centro polivalente che avevamo deciso di montare oggi”. Oggi, invece, le Caritas lombarde hanno montato a Rieti la prima tenda magazzino di supporto agli operatori impegnati ad Amatrice e nelle 30 frazioni gemellate.
“Manderemo i volontari anche sulla costa”, dove sono state riparate molte persone di queste zone, “per aiutare chi ha lasciato il proprio paese a rielaborare il trauma, e da subito, saremo con i nostri operatori all’interno per portare soccorso a chi è rimasto e non può o non vuole andarsene, per tutto il tempo che ce ne sarà bisogno. Gireremo casa per casa. Sarà un lavoro lungo, perché le nuove scosse hanno costretto a ricominciare tutto da capo i lavori di verifica degli immobili, sottolinea Minoia. Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, aggiunge: “Siamo di fronte non più a un solo terremoto, ma considerate le proporzioni, a due eventi sismici avvenuti in aree in parte sovrapponibili. Ciò implica anche una rimodulazione del nostro intervento. Per questo mentre avviamo i gemellaggi già concordati, siamo pronti a farci carico degli interventi di prima necessità anche nelle nuove aree. Abbiamo quindi già stanziato 50mila euro per gli aiuti più urgenti e rilanciato la raccolta fondi”.