Ambiente
Una prospettiva “visionaria” ma certamente innovativa è quella offerta oggi alla giornata di apertura del 3° Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura, organizzato da Greenaccord a Frosinone, da Robert Costanza, professore di Public Policy alla Crowford School dell’Australian National University. Il professore ha lanciato l’idea di creare un “Trust dell’Atmosfera terrestre” per permettere di chiedere un risarcimento dei danni per le emissioni di gas climalteranti causate dalle grandi imprese e per finanziare programmi di mitigazione. L’economista ha spiegato che il progetto nasce da un concetto solo apparentemente rivoluzionario: “Considerare l’atmosfera un bene comune che, pertanto, va mantenuto integro per le future generazioni”. Una proposta sostenuta già oggi dalle regole mondiali: “Ai sensi del diritto nazionale e internazionale esistente – ha ricordato Costanza – noi come cittadini possiamo rivendicare efficacemente i diritti di proprietà sull’atmosfera del pianeta. Se tutti noi ‘possediamo collettivamente il cielo’, possiamo ricorrere alle istituzioni giuridiche esistenti per proteggere questa proprietà collettiva, costringendo gli inquinatori a pagare per i danni a questo patrimonio. Tutto quello che serve per iniziare è un sottoinsieme di Stati che fissino tale Trust Atmosferico, che funzioni da amministratore”.