Ambiente

Clima: Renner (Worldwatch Institute) a Forum Greenaccord, “politiche attuali stanno facendo diminuire crescita emissioni nocive ma non stiamo invertendo rotta”

Critiche agli sforzi legati al tema della sostenibilità realizzati finora sono arrivati da Michael Renner, senior researcher al Worldwatch Institute, intervenuto oggi pomeriggio al 13° Forum internazionale per l’informazione ambientale, organizzato da Greenaccord, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e degli Esteri a Frosinone, fino al 6 novembre. Nella sua relazione Renner ha evidenziato come “molti indicatori di inquinamento e consumo di risorse continuano a crescere in modo preoccupante nonostante gli ultimi anni di crisi economica. Qualche esempio: l’impatto della pesca ha raggiunto livelli insostenibili tanto che appena il 10% delle zone ittiche ha pesce sufficiente; la concentrazione di rifiuti plastici in mare sta aumentando tanto che entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci in acqua; il livello di estrazione di minerali non si è mai arrestata e così pure la produzione energetica”. “Questi – ha aggiunto Renner – sono tutti fenomeni che provocano una destabilizzazione del clima e mostrano come nessun traguardo ambizioso sia stato ancora raggiunto. Le politiche attuali stanno solo facendo diminuire la crescita delle emissioni nocive ma non stiamo invertendo la rotta”.

Il dialogo tra etica laica e religiosa è stato al centro, invece, dell’intervento di Carlo Ubertini, assessore all’Ambiente del comune di Rieti, il quale ha lanciato il progetto di “un centro di etica ambientale tra comune e diocesi per creare cultura che rompa barriere e che si indirizzi sulla costituzione di nuovi stili di vita e nuovi modelli di sviluppo. Con la Laudato Si’ di Papa Francesco, la religione cattolica si apre alla scienza con due novità: da una parte l’attribuzione di valore intrinseco alla natura, alle specie e agli ecosistemi, dall’altra il ridimensionamento del ruolo dell’uomo in rapporto a un antropocentrismo deviato”, ha detto Ubertini, secondo cui l’unica strada da percorrere è quella di “unire l’etica laica e quella religiosa spingendo l’uomo ad abbandonare questo delirio di autosufficienza”.