Clima
La tutela dei diritti delle comunità locali va di pari passo con il riconoscimento del settore agricolo come realtà cruciale per la loro vita ma fortemente danneggiata dai cambiamenti climatici. A tracciare un focus sul mondo agricolo è stato oggi Ignazio Gibiino, presidente Giovani Coldiretti Sicilia, che, nel suo intervento al 13° Forum internazionale per l’informazione ambientale organizzato da Greenaccord a Frosinone, ha ricordato come la Sicilia, storicamente considerata “granaio d’Italia” oggi abbia visto spostare il 50% della produzione di grano in pianura padana, esattamente come accaduto con i pomodori, un tempo di origine esclusivamente campana e oggi, a seguito dei cambiamenti climatici, prodotti in gran parte nel Nord Italia.
“Il settore agricolo negli ultimi 20 anni ha ridotto del 20% le proprie emissioni di CO2”, ha ricordato il rappresentante di Coldiretti, anche grazie agli impegni comunitari che oggi destinano fondi importanti al settore. In tema di politiche sostenibili “è fondamentale considerare l’agricoltore come soggetto sociale di un bene comune quale è il territorio”, ha ribadito Gibiino. Il responsabile della Coldiretti Giovani Sicilia ha voluto anche ribadire l’impegno della sua organizzazione sul tema dell’etichettatura e contro gli Ogm. “Basta leggere le intercettazioni pubblicate da Wikileaks in cui i tecnici della Monsanto additano la Coldiretti come una ‘organizzazione maledetta’ che ha impedito agli Ogm di entrare nel mercato italiano”, ha sottolineato Gibiino.