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Commissione Ue: Previsioni economiche, luci e ombre in un quadro di instabilità. Pil europeo sotto il 2%

(Bruxelles) “Nel 2017 la crescita continuerà in Europa in un contesto meno favorevole che in primavera. Il ritmo della creazione di posti di lavoro, sostenuta dalle recenti riforme attuate in molti Paesi, la diminuzione dei disavanzi pubblici nella zona euro, la ripresa degli investimenti e il maggiore dinamismo del commercio intra-Ue sono fattori incoraggianti”. È quanto afferma Pierre Moscovici, commissario per gli Affari economici e finanziari, nel presentare a Bruxelles le Previsioni economiche. Aggiunge, prima di passare ai numeri: “In questi tempi di instabilità e di incertezza, dobbiamo impegnarci al massimo per rafforzare la ripresa e far sì che possano beneficiarne tutte le fasce della società”. Anche i risultati delle elezioni americane contribuiscono a creare un momento di incertezza; le previsioni vengono illustrare con un occhio all’andamento delle Borse. Secondo la Commissione, “la crescita economica dovrebbe proseguire a ritmo moderato, perché i progressi sul mercato del lavoro e l’aumento dei consumi privati sono controbilanciati da un certo numero di ostacoli alla crescita e dall’indebolimento dei fattori che la sostengono”. Le previsioni della Commissione indicano per la zona euro una crescita del Pil pari all’1,7% nel 2016, all’1,5% nel 2017 e all’1,7% nel 2018 (previsioni di primavera: 1,6% nel 2016 e 1,8% nel 2017). La crescita del Pil nell’intera Ue dovrebbe seguire una tendenza analoga attestandosi all’1,8% quest’anno, all’1,6% nel 2017 e all’1,8% nel 2018.