Politica
“Mentre il presidente eletto Donald Trump si prepara ad assumere il suo incarico, continuerò a pregare affinché gli Stati Uniti d’America possano trovare la riconciliazione dopo un’amara campagna e affinché Trump abbia saggezza, intuito e grazia nell’affrontare il compito che gli sta dinnanzi. Preghiamo insieme per tutto il popolo degli Stati Uniti”. Questa breve preghiera è stata postata nella mattinata di oggi su Twitter da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa anglicana. Nei mesi scorsi più volte era emersa la distanza di prospettive tra il neo-presidente americano e l’arcivescovo inglese soprattutto in materia d’immigrazione. “Non penso che dovremmo abbandonarci all’euforia per la vittoria del candidato repubblicano. Il tempo mostrerà che tipo di presidente lui sia e se manterrà le promesse fatte in campagna elettorale”, commenta sull’agenzia russa Interfax il metropolita Ilarion Alfeev, presidente del dipartimento per le relazioni esterne e figura di spicco del patriarcato moscovita. “Queste elezioni però danno speranza per il miglioramento dell’intero sistema delle relazioni internazionali, per la creazione di una coalizione globale unita contro il terrorismo”, ha aggiunto. Per il metropolita, la politica americana condotta finora in Medio Oriente è stata “sbagliata e miope” e “Trump ha criticato il governo americano” per questo e per “aver interrotto l’alleanza con la Russia: il popolo americano lo ha sentito”, ha aggiunto il Metropolita.