Iniziativa

Diocesi: Roma, sabato oltre 3mila universitari e matricole in pellegrinaggio a Siena

Sono 65 i pullman che porteranno più di 3mila studenti universitari di Roma a Siena per la quattordicesima edizione del pellegrinaggio degli universitari e accoglienza delle matricole che si svolgerà il prossimo sabato 12 novembre (con partenza alle ore 7). L’appuntamento, che sarà incentrato sul tema “Protagonisti nella storia”, è organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria di Roma e coinvolgerà studenti provenienti da cappellanie universitarie, parrocchie e collegi. Al loro arrivo, gli universitari saranno accolti nella cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, duomo della città, dove ad attenderli ci sarà l’arcivescovo della diocesi, monsignor Antonio Buoncristiani. Seguirà la riflessione introduttiva a cura del domenicano padre Riccardo Lufrani, cappellano alla Libera Università Maria Santissima Assunta (Lumsa), e quindi la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi. Nel pomeriggio i ragazzi percorreranno gli itinerari artistici e di fede sulle orme di Santa Caterina, co-patrona d’Italia e d’Europa, e verranno introdotti alla città e alle sue bellezze paesaggistiche e culturali. In serata, alle 17, gli universitari si ritroveranno nella basilica di San Francesco dove, prima del rientro a Roma, vivranno un momento di meditazione e di preghiera guidato da monsignor Mauro Mantovani, rettore della Pontificia Università Salesiana. Seguirà la fiaccolata e la partenza per il rientro nella Capitale.

“Il tema di questo pellegrinaggio – spiega monsignor Leuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria – nasce dall’esortazione che Papa Francesco ha fatto ai giovani durante la veglia della Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia, invitandoli a diventare attori principali nella storia”. Inoltre, il pellegrinaggio andrà a chiudere idealmente anche il cammino fin qui percorso dagli universitari nel Giubileo della Misericordia: “Adesso – prosegue il presule – è necessario che traducano anche in iniziative culturali tutti i frutti maturati nel periodo di grazia che abbiamo vissuto”.