Politica
Il Governo federale ha licenziato i piani costitutivi della Fondazione “Anerkennung und Hilfe” (Riconoscimento e aiuti), che interverrà economicamente e assistenzialmente con tutte quelle persone che abbiano subito abusi, violenze, ricoveri coatti e sofferenze per la loro condizione di disabilità fisica o psichica nel periodo dalla fine della seconda guerra mondiale al crollo del Muro di Berlino. Il presidente della Commissione per le questioni di carità della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), l’arcivescovo di Friburgo, monsigor Stephan Burger ha indicato l’importanza di un atto che vede le Chiese cattolica ed evangelica impegnate con il Governo federale per ristabilire la giustizia per persone duramente provate: “Chi nelle prime fasi della Repubblica federale di Germania o della Repubblica democratica tedesca ha sperimentato la sofferenza e l’ingiustizia nelle istituzioni per i disabili o psichiatriche, potrà ottenere aiuto per affrontare queste brutte esperienze”, ha scritto Burger sul sito della Dbk. L’arcivescovo ha evidenziato l’importanza della collaborazione nella Fondazione tra Stato federale, Länder e le due Chiese, per “riconoscere i fatti pubblicamente, e lavorare scientificamente per rendere giustizia a coloro che hanno sofferto”. La Fondazione, per un periodo di prova di 5 anni, si rivolgerà a quelle persone, al tempo giovani, adulti e minori, che dal maggio 1949 al 31 dicembre 1975 nell’ex Germania Ovest e dall’ottobre 1949 al 2 ottobre 1990 nell’ex Germania Est furono vittime di violenze e privazioni della libertà e dei diritti civili in istituzioni ospedaliere e centri di cura psichiatrica pubblici e ecclesiali.