Oggi al Quirinale

Mattarella: i prefetti avamposto della democrazia

(DIRE-SIR) – La figura dei prefetti “ha contribuito, nei due secoli di storia, a rafforzare il senso di unità del Paese e la percezione di un bene comune, di un comune destino del nostro popolo, che poggia le sue basi anche sulla coerenza dell’amministrazione e sull’uniforme applicazione delle norme, premesse indispensabili dell’uguaglianza dei diritti”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro con i Prefetti al Quirinale. “Negli ultimi anni il vostro ruolo e le vostre funzioni, arricchite dall’ampio contributo femminile- sottolinea il capo dello Stato- hanno subìto cambiamenti, anche profondi, allargando il raggio d’azione degli interventi e incrementando le responsabilità istituzionali e sociali: e quella cultura dell’unità, consolidata nel Corpo prefettizio, costituisce una risorsa preziosa per affrontare le nuove domande e le nuove emergenze, con spirito di servizio verso la Repubblica. A questo, del resto, sono votate tutte le istituzioni pubbliche: a servire il bene del Paese, a mantenere la democrazia come tessuto vitale, a favorire lo sviluppo della società e la coesione tra i cittadini, a garantire l’esercizio dei diritti di cittadinanza, a richiamare all’adempimento degli inderogabili doveri sociali. Voi non soltanto partecipate a questo impegno dello Stato per dare concreta attuazione ai principi della Costituzione, ma ne siete un avamposto”. Per Mattarella i prefetti sono anche “un sensore delle novità, dei bisogni, persino degli allarmi che la società esprime” e al tempo stesso contribuiscono “in modo attivo, e propositivo, alle soluzioni, ovviamente nel rispetto dei ruoli e nella ricerca costante di armonia tra le istituzioni”. I Prefetti, continua il capo dello Stato, sono “agenti di coesione sociale e territoriale”, “una cerniera che unisce l’affermazione dei valori di legalità con la solidarietà espressa dalla società civile”. Per il presidente della Repubblica, “aver cura della Repubblica è una responsabilità e un dovere di ciascuno. Lo è ancor più per chi ha l’onore e il privilegio di servire il Paese da un ruolo, importante e spesso decisivo, di responsabilità pubblica, quale quello dei Prefetti, corpo qualificato dello Stato, ambito, e riserva di alte capacità professionali, cui le istituzioni affidano compiti di primaria importanza. Sono certo che anche questo incontro possa testimoniare la stima degli italiani per la vostra azione quotidiana e possa aiutarci a rispondere alle attese che la popolazione, soprattutto quanti hanno più bisogno, ripongono sulle istituzioni democratiche”. (www.dire.it)