Società
“Dal Sud al Nord. Per tenere insieme il Paese, per ripartire da una questione tanto antica quanto irrinviabile come quella meridionale, per ricostruire un’Italia ‘casa comune’ e un’Europa aperta e solidale a partire dal Mezzogiorno, che del continente è la porta sul Mediterraneo, una porta oggi tragicamente attraversata da migliaia di donne e uomini in cerca di sopravvivenza e dignità”. Da qui riparte il Meic con il convegno nazionale, intitolato proprio “Dal Sud al Nord. Un’Europa aperta al Mediterraneo”, che si terrà a Caserta da domani, venerdì 11 novembre, fino a domenica 13, nella Reggia vanvitelliana, negli spazi della Scuola nazionale dell’amministrazione. “In una stagione difficile per il nostro Paese e per l’Europa, il Meic intende far emergere qualche segno di speranza dentro un clima sociale e culturale dai toni decisamente cupi e pessimistici”, spiega il presidente nazionale Beppe Elia: “Vogliamo andare alla ricerca di vie percorribili per ritrovare coesione sociale e generare processi virtuosi di cambiamento”. Per Elia “la scelta di Caserta come sede del convegno non è casuale, perché pensiamo che dal Sud, affaticato da mali antichi che lo rendono più fragile e più povero rispetto al resto dell’Italia, possano venire sollecitazioni che aiutano il nostro Paese, e la stessa Europa, ad essere più capaci di affrontare le questioni che l’agenda politica, e non solo, ci presenta”. Domani sarà Francesco Laudadio, già ordinario di Storia della filosofia all’Università Federico II di Napoli, a dare il via ai lavori a partire da una lettura teologica dell’enciclica “Laudato si’”. Subito dopo interverrà in video il magistrato Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, per “raccontare – spiega una nota del Meic – come la cultura della legalità sia fondamentale per cambiare l’Italia”. La seconda giornata di lavori sarà dedicata ai dialoghi: il canonista Nicola Colaianni e l’economista Emanuele Felice discuteranno di Meridione come cuore del rinnovamento sociale e culturale italiano ed europeo, mentre il presidente della Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo e l’ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ragioneranno di idee e progetti per il Sud e il Paese. La giornata sarà anche l’occasione per ascoltare le testimonianze di Francesco Diana, presidente dell’associazione dedicata a don Peppino Diana, e di don Tonino Palmese, vicario episcopale per la carità della diocesi di Napoli. Il convegno verrà infine chiuso da una tavola rotonda sul ruolo profetico della Chiesa: le voci in campo saranno quelle del teologo Massimo Naro, del magistrato Augusto Sabatini e di Vincenzo La Monica, responsabile immigrazione ed osservatorio delle povertà della Caritas di Ragusa.