Catechesi
È cominciata con un “fuori programma”, l’ultima udienza generale prima della conclusione del Giubileo, con la chiusura della Porta Santa della basilica di S. Pietro, domenica prossima. Arrivato all’appuntamento del mercoledì una manciata di minuti prima delle 9.30, Papa Francesco, appena cominciato il giro tra i settori della piazza, ha fatto fermare subito la “papamobile” e ha sollecitato lui stesso, con un gesto della mano, quattro bambine a salire sulla jeep. Le quattro bimbe, con lunghi capelli castani e biondi, indossavano tutte un cappellino blu con la scritta “Karis Rimini-Riccione”. La Fondazione Karis è una realtà educativa a Rimini e Riccione, nata da un gruppo di genitori e insegnanti per dar seguito a un’intuizione di don Luigi Giussani, con quarant’anni di storia: 6 scuole dell’infanzia, 2 scuole elementari, una scuola media, un liceo classico e un liceo scientifico (1.640 studenti, 152 insegnanti e 31 dipendenti dediti ai servizi ausiliari). Molti i bambini, protagonisti come di consueto dell’udienza, salutati e baciati lungo il percorso: a tutti quelli che lo avevano, il Papa ha premurosamente “rialzato” il cappuccio in testa, vista la giornata di tramontana, con il cielo terso, che regala oggi la Capitale. Alla fine del tratto percorso in “papamobile”, prima di compiere l’ultimo tratto a piedi verso la sua postazione al centro del sagrato, Francesco ha fatto scendere le bambine e si è fermato a lungo, abbracciandola ripetutamente, con una donna anziana sdraiata su un lettino trasportato dai volontari della Croce Rossa. Visibile la gioia in entrambi i volti, sia del Papa sia dell’anziana donna, che ha accarezzato Francesco sulla guancia.