Chiese in dialogo
“Credo non sia esagerato affermare che l’esperienza delle Chiese protestanti che, a partire dalla seconda metà del XX secolo, hanno esteso alle donne la possibilità dell’ordinazione, sia stato un grande dono di Dio e uno dei maggiori contributi protestanti all’ecumene cristiana”. Lo ha detto Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia di Roma, intervenendo questa mattina a Trento ad una tavola rotonda dedicata ai “nodi teologici del dialogo ecumenico” dove, tra le questioni aperte, si è parlato anche di donne e del loro ministero nella Chiesa. Riguardo al dibattito in corso all’interno della Chiesa cattolica sul diaconato femminile, Ferrario ha detto: “Ci rendiamo tutti ben conto dell’esigenza di non bruciare un confronto potenzialmente ricchissimo con attese premature o, peggio ancora, assumendo la postura di chi rimprovera all’altro effettivi o presunti ritardi e inadeguatezze”. “Il nostro compito – ha detto il decano – è più semplice: si tratta di scambiarci esperienze, riflessioni e anche aspirazioni, perché ve ne sono tantissime, anche in ambito cattolico. È prevedibile che la Chiesa evangelica scopra in un simile confronto di essere molto indietro di quanto pensasse e di non aver sempre valutato appieno le potenzialità teologiche di scelte per altro compiute con coraggio”. E poi ha aggiunto: “Non tocca a me immaginare che cosa potrebbe scoprire in un simile dibattito l’interlocutore cattolico. La mia frequentazione con la Chiesa cattolica è però sufficientemente intensa da rendermi certo del fatto che non si tratta di un dibattito superfluo”.