Settimanali cattolici
“Anni di grande passione”. Così don Giorgio Zucchelli, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) dal 2005 al 2010, ricorda al Sir il periodo della sua presidenza, in occasione della XVIII assemblea elettiva che si apre oggi a Roma e del 50° di fondazione della Fisc. “Succedevo a don Vincenzo Rini, amico e conterraneo: ci passavamo il testimone non solo nella stessa regione, ma addirittura nella stessa provincia”, osserva Zucchelli. In quegli anni, sintetizza, “assieme ai consiglieri, abbiamo riorganizzato completamente le nostre realtà associative, approvando il nuovo statuto della Fisc (2006), sciogliendo il Consis e costituendo la Fisc Servizi srl, favorendo lo scioglimento della Communio et Progressio per poter accedere ai fondi che deteneva per finanziare iniziative promosse dal Sir in collaborazione con la Fisc. Ma la più grande soddisfazione è stato il rilancio dei nostri settimanali diocesani. Abbiamo favorito la nascita o l’adesione alla Fisc di ben 35 testate (di cui la maggior parte al Sud), compresi alcuni giornali delle Missioni italiane all’estero, portando il numero totale delle testate Fisc a 188, per un volume stimato di copie attorno alle 800mila”. Zucchelli ricorda anche i contatti avuti con vescovi albanesi e slovacchi per la costituzione di settimanali cattolici. Rapporti anche con l’Est Europa per rispondere alla richiesta del card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che “ci aveva invitato esplicitamente a farci carico di quei Paesi”. Diverse le iniziative con la Cei e la Santa Sede. “Come non ricordare poi – aggiunge Zucchelli – la costituzione delle delegazioni del Lazio e della Calabria dove abbiamo celebrato il primo convegno organizzato al Sud, nel 2007? E i pellegrinaggi ‘Sulle orme di Mosè’ e il ‘Camino di Santiago’ a cui hanno aderito numerosi lettori dei nostri settimanali? Come non ricordare le campagne per la diffusione dei valori non negoziabili realizzate in collaborazione con Avvenire?”. Infine, “non posso dimenticare la grande battaglia sulle tariffe postali con la quale abbiamo ottenuto dallo Stato e dall’Ente Poste l’equiparazione dei nostri giornali ai quotidiani, mantenendo tariffe assolutamente contenute. Un obiettivo che la Fisc si poneva da una ventina d’anni”. Per Zucchelli, “è stata una stagione affascinante e molto produttiva di cui ringrazio ancora oggi e di tutto cuore i miei collaboratori. Come ringrazio il presidente Zanotti per quanto ha fatto nei suoi sei anni di presidenza, che hanno purtroppo coinciso con la crisi generale della stampa”. L’augurio a tutti i settimanali Fisc, conclude, è “raggiungere sempre migliori traguardi. L’auspicio è che si possa collaborare anche con altre realtà del mondo della comunicazione, in particolare con l’Uspi di cui mi onoro di essere presidente, soprattutto per rafforzare i rapporti con le Istituzioni. L’impegno ora sarà quello di pilotare la trasformazione in atto con la richiesta ai vescovi di investire per nuovi progetti e per rilanciare la stampa e i media diocesani. Papa Francesco parla di Chiesa in uscita: noi siamo ‘in uscita’ strutturalmente da oltre un secolo e vogliamo continuare a esserlo sempre meglio”.