Solidarietà
Ha riscosso grande successo l’iniziativa promossa dalla diocesi di Milano dal titolo “I regali del cardinale”, che ha visto finire all’asta molti oggetti ricevuti in dono dal cardinale Angelo Scola. Il catalogo dell’edizione di quest’anno de “I regali del cardinale” è stato presentato stamane in arcivescovado: sono in totale 54 i pezzi all’asta, di cui 22 icone e quadri, 7 creazioni di oreficeria e argenteria, 6 della sezione antiquariato e 19 oggetti vari per un valore totale di 50mila euro. Le offerte che saranno corrisposte per ognuno di questi oggetti nell’operazione gestita dal Rotary club Meda e delle Brughiere serviranno per finanziare i tirocini formativi in azienda promossi dal fondo “Diamo lavoro”, la versione 3.0 del fondo Famiglia lavoro, messa a punto dalla diocesi per offrire una concreta opportunità alle persone disoccupate. “È il quarto anno consecutivo che il cardinale Scola propone questa iniziativa – ha detto Gianna Pigazzini, curatrice della selezione dei regali del cardinale – e i fedeli l’hanno sempre apprezzata, scegliendo di donare i loro oggetti preziosi per aiutare le persone in difficoltà”. Anche monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale, ha lodato l’iniziativa, sottolineando che “si tratta di una forma nuova di carità. Da un lato l’esempio del cardinale ha fatto riscoprire il gusto antico della nostra gente di donare qualcosa per gli altri. Dall’altro, con la Caritas Ambrosiana, stiamo mettendo a punto uno strumento ancora più raffinato per far incontrare chi cerca lavoro a chi può offrirlo”.
Infine, ha fatto il punto della situazione anche il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti: “Naturalmente né la diocesi, né la Caritas Ambrosiana possono creare posti di lavoro – ha spiegato Gualzetti -. L’occupazione dipende sempre dalle capacità degli imprenditori e dalle condizioni del mercato. Quello che ci siamo impegnati a fare con il Fondo Diamo lavoro è scovare, sul territorio, quelle imprese che hanno le migliori prospettive e formare le persone disoccupate per le qualifiche che quelle imprese richiedono, attraverso lo strumento che è risultato il più efficace, quello del tirocinio formativo in azienda. Questa è appunto solo la prima iniziativa di raccolta fondi. Siamo certi che i fedeli contribuiranno come hanno fatto già negli scorsi anni per permetterci di operare”.