Salute
“Undici milioni di italiani rinunciano alle prestazioni mentre l’aumento della spesa sanitaria privata, al quale obbligano ad esempio le lunghe liste di attesa, si attesta al 34% e diventa una questione di necessità”. Ad affermarlo è Ketty Vaccaro, responsabile area Welfare e salute del Censis, presentando oggi a Roma, nella sede dell’istituto, la ricerca “Gli italiani e la salute. La storia e le prospettive di una trasformazione attraverso i 50 Rapporti Censis 1967 – 2017”, studio sull’evoluzione del rapporto degli italiani con la salute negli ultimi cinquant’anni elaborato con il contributo di Farmindustria. “La domanda di salute – spiega – si sviluppa sempre più articolata e complessa. La spesa sanitaria, fondata per anni sul diritto alla scelta, dall’inizio della crisi diventa invece una necessità perché nel frattempo la spesa pubblica si riduce progressivamente”. Quanto ad alcuni aspetti legati alla prevenzione, “nei genitori italiani – avverte la sociologa – è aumentato il timore immotivato per la sicurezza dei vaccini; c’è un dubbio e un bisogno di rassicurazione che non trova risposte nel sistema, mentre è di segno negativo ciò che trovano su Internet”. L’informazione sul web provoca però “incertezza” e “confusione”. Occorre migliorare l’informazione; “non dobbiamo correre il rischio di perdere i traguardi raggiunti nel tempo. Obiettivo strategico la prevenzione”.