Politica

Violenza sulle donne: Giornata internazionale del 25 novembre. Commissione Ue, piano d’azione per il 2017

(Bruxelles) “Le donne e le ragazze sono particolarmente vulnerabili in situazioni di conflitto e di emergenza, quando la violenza, le estorsioni, la tratta, lo sfruttamento e diverse altre forme di violenza di genere si moltiplicano. Di conseguenza, milioni di donne e ragazze sono costrette a lasciare le loro case. Eppure, quando scappano o cercano rifugio in campi profughi, queste donne e ragazze sono confrontate a rischi aggiuntivi di violenza da parte di altri migranti, dei trafficanti, e persino, in alcuni Paesi terzi, da parte delle autorità”. La denuncia viene dalla Commissione Ue alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne “Nell’Ue – vi si legge – quasi tutte le vittime della tratta per sfruttamento sessuale sono donne e ragazze provenienti da Paesi terzi che giungono in Europa dopo aver affrontato viaggi particolarmente pericolosi. È nostro preciso impegno cambiare le cose. I nostri progetti umanitari per combattere la violenza di genere interesseranno quasi 3,4 milioni di donne e uomini, ragazze e ragazzi di tutto il mondo. Nell’ambito del piano d’azione dell’Ue sulla parità di genere 2016-2020 nelle relazioni esterne continuiamo a investire in donne e ragazze i cui diritti sono violati nel mondo perché sono escluse dall’istruzione, dal mercato del lavoro e dalla vita politica ed esposte a norme e leggi inique in materia di eredità, cittadinanza o proprietà. Nel 2017 forniremo un sostegno specifico alle vittime di violenza nelle zone più remote e fragili”.
L’Unione europea, chiarisce ancora la Commissione, “sta anche intensificando gli sforzi per garantire che le donne e ragazze che giungono nell’Ue perché fuggono da conflitti, persecuzioni e incertezze derivanti dalla povertà abbiano accesso all’assistenza medica, ad un sostengo giuridico”. Oggi la Commissione europea “vara una serie di azioni da realizzare nel 2017 per combattere ogni forma di violenza su donne e ragazze. Abbiamo stanziato 10 milioni di euro per sostenere interventi sul campo volti a prevenire la violenza di genere e aiutarne le vittime nell’Unione. Puntiamo a fornire informazioni e sensibilizzare al problema della violenza sulle donne, rivolgendoci sia all’opinione pubblica sia ai professionisti che possono darci una mano per cambiare la situazione: forze di polizia, insegnanti, medici, giudici…”. “Abbiamo il dovere di dire, una volta per tutte, di no a questa lampante violazione dei nostri diritti fondamentali. Dobbiamo unire le forze con gli Stati membri per porre fine alla violenza sulle donne. Tutte le donne e ragazze dovrebbero avere la possibilità di condurre una vita priva di paura e violenza, nell’Unione europea e ovunque nel mondo.