Assemblea Usg

Religiosi: don Chávez (Salesiani), “i giovani sono sospinti dal desiderio di vivere in autenticità”

“Senza un nuovo modo di gestire le opere, senza il ridisegno delle presenze, senza il ridimensionamento dei fronti di impegno non c’è prospettiva di futuro, non c’è spazio per il nuovo, non c’è possibilità di assumere responsabilmente la missione; non c’è speranza per i giovani religiosi. A loro non pesa tanto questa transizione che non sembra finire mai, ma la stagnazione che non sa individuare una strategia per superare questi problemi, provocando nel frattempo pessimismo”. È l’avvertimento lanciato questa mattina da don Pascual Chávez Villanueva, già rettore maggiore dei Salesiani, agli oltre 130 superiori generali che hanno partecipato alla 88ª assemblea semestrale dell’Unione superiori generali. Don Chávez ha osservato che “i giovani sono sospinti da un grande desiderio di vivere in autenticità e di imparare la genuinità del carisma della Congregazione, della vita consacrata e dell’essenza del Vangelo e della Chiesa. Non sempre saranno coerenti, ma nel loro animo c’è la volontà di rimettersi sempre in cammino”. Perciò, ha concluso, “invece di lamentarci del tempo attuale, assumiamo con fiducia nel Signore la sfida che ci presenta: solo da una fede forte, che alimenta una ‘speranza viva’ e si manifesta in un amore concreto e incondizionato per Dio e per i nostri fratelli e sorelle, nel quali riconosciamo il volto del Signore Gesù, potrà essere rilevante oggi la nostra vita consacrata. Solo un presente fedele al suo passato e aperto al futuro potrà essere significativo e fecondo nel continuo presente del servizio di Dio e del mondo, per l’amore”.