Legge delega
“A seguito dell’approvazione della legge delega di Riforma del terzo settore si prospetta un radicale cambiamento del sistema dei Centri di servizio per il volontariato (Cvs)”. Ne sono convinti gli esponenti del volontariato piemontese – Società Solidale (Cn), Vol.To (To), Csvaa (At e Al), Ctv (Bi e Vc), Cst (No e Vb) – che in una lettera inviata ai sindaci dei Comuni della Regione manifestano la loro “preoccupazione” riguardo “il tema delle risorse che i Csv avranno a disposizione e la loro modalità di ripartizione sul territorio nazionale”. Pertanto invitano i sindaci ad aderire alla protesta firmando una lettera da inviare al Presidente del Consiglio nella quale si chiede di “rivedere le proposte dei decreti attuativi della legge delega”, scegliendo di “non dare attuazione alle prese di posizione in corso per superare l’attuale impostazione del 50% di vincolo territoriale a favore di criteri che possano portare ad una diversa ridistribuzione, come ad esempio la popolazione residente”. “Il contesto piemontese, negli ultimi anni, è stato caratterizzato da un profondo processo di autoriforma e di ottimizzazione delle risorse che ha portato a una riduzione dei Centri di servizio da 9 a 5”, sottolineano i Csv piemontesi, secondo cui “ad oggi, la disponibilità complessiva per l’anno 2017 ammonta a circa 29 milioni di euro, di cui circa 5 milioni destinati al territorio piemontese”. Per i Csv piemontesi se non si interviene, si andrebbe incontro ad “una netta diminuzione delle possibilità di intervento a favore delle organizzazioni di volontariato”, che in Piemonte, secondo le iscrizioni al registro regionale, sono 3mila.