Società
“Approfittiamo dell’esperienza di questa Provincia ad esempio sul family audit, vi invidio alcune misure, ma penso anche che le risorse siano utilizzate bene”. Ha usato queste parole, il ministro Enrico Costa, nel riferirsi all’esperienza del Trentino in tema di politiche familiari, oggi durante il secondo giorno di Festival della Famiglia, dedicato a “Istituzioni generative? Progettare scenari futuri con i giovani”. “Le politiche di questo territorio vengono da lontano e sono politiche coerenti”, ha affermato il ministro Costa che ha spiegato come invece sul fronte nazionale ci siano una miriade di misure ma frammentate. Proprio per questo si sta lavorando ad un Testo unico per la famiglia, che metta ordine e organicità nella normativa. “La famiglia è il nucleo essenziale della nostra società – ha proseguito il ministro – nell’ultima legge di bilancio abbiamo assegnato 600 milioni di euro per le politiche della famiglia con un capitolo apposito”. Infine: “La famiglia non può essere un soggetto neutro rispetto al fisco, perché i figli rappresentano un motore di sviluppo e di crescita per l’intero Paese”.
Sul tavolo dei relatori, moderati da Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale studi famiglia di Milano, anche monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, che ha auspicato una convergenza forte delle istituzione, in primis della Chiesa: “Bisogna fare politica con i giovani e non per i giovani, non dobbiamo solo educarli ma anche farci educare da loro”, ha detto l’arcivescovo, evidenziando che “la famiglia è la parte più sana che abbiamo oggi nella società”, e che è necessario “ripartire dai giovani”.