Società

Festival della famiglia: Trento, oggi confronto tra giovani e istituzioni

Oggi al Festival della Famiglia, in corso a Trento, c’è stato il dialogo fra giovani e istituzioni per ripensare insieme nuovi scenari. Andrea Marchesi di Animazione Sociale e il gruppo di lavoro di “Strike!” hanno portato una sintesi di quanto emerso durante la prima giornata che ha visto protagonisti i giovani, mentre Alessandro Rosina, professore all’Università cattolica di Milano, e Michele Dau, presidente del Comitato di direzione Leed/Ocse, hanno parlato di futuro e sviluppo. E se Rosina, che ha parlato del Trentino come di “un laboratorio che funziona”, ha detto che è necessario “scongelare i progetti di vita dei giovani e tenere accesi i loro desideri”, Dau ha spiegato come “il problema dei giovani stia ormai cambiando l’agenda del Mondo”. A fare sintesi delle esigenze e delle richieste dell’universo giovanile è stato Andrea Marchesi: “I giovani devono reinventarsi, fare esperienze che mettano alla prova sul serio, devono uscire dalla zona di comfort; di contro le istituzioni devono provare ad ascoltarli con attenzione, abbandonando i criteri di valutazione e di analisi ancorati a una società che non c’è più”.
“Mettere al centro i giovani è una necessità di sistema”, sono state invece le parole Alessandro Rosina: “Negli ultimi anni non siamo più stati in grado di gestire i cambiamenti e abbiamo difeso il vecchio benessere invece di produrne di nuovo. Abbiamo eroso la ricchezza passata, mentre aumentava l’indebitamento, le famiglie si sono difese facendo un figlio di meno e oggi l’occupazione femminile e la fecondità hanno un rapporto diretto. Perché ridurre le opportunità delle donne significa diminuire i tassi di fecondità, nonché aumentare la povertà dei minori, visto che le donne sono costrette a rinunciare al lavoro”. Di “generazione frustata” ha parlato anche Michele Dau: “E’ necessario rendere i giovani partecipi alla pari della società, sono loro i migliori attori del cambiamento, se li si lascia fare. Ci sono strumenti, canali, spazi. Ogni giovane generazione è diversa dalle altre e deve predisporre la propria idea di futuro. Bisogna recuperare il legame tra le generazioni”. Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia per la famiglia ha spiegato che “le politiche familiari in Trentino sono un ricco ecosistema di realtà. Il futuro richiede però un’interazione maggiore tra politiche famigliari e politiche giovanili. Servono dei percorsi che vadano a sostenere i giovani nella transizione adulta come il progetto cohousing”.