Restauri
A quattro anni dal sisma e a due dall’alluvione, riapre al culto mercoledì 7 dicembre la chiesa parrocchiale di Bomporto: alle 20.30 in piazza Roma, il saluto delle autorità, e in seguito il vescovo di Modena-Nonantola, monsignor Erio Castellucci, guiderà la comunità nella chiesa finalmente restaurata e presiederà la celebrazione eucaristica. “Non abbiamo completato tutti i lavori – ricorda il parroco, don Francesco Bruni – ma abbiamo dato la precedenza a quelli per i quali era necessaria la chiusura totale della chiesa; le cappelle e le decorazioni saranno completate nel tempo. Anche per la ricollocazione delle opere d’arte serve un po’ di pazienza: la copia de La Notte di Correggio tornerà da Nonantola per l’inaugurazione; altri due quadri attendono di essere restaurati e restano in custodia a Sassuolo. La chiesa è oggi dotata degli impianti d’allarme necessari ad accogliere i dipinti, ma per il ritorno dell’opera principale della parrocchiale, il Crocifisso fra la Madonna e san Giovanni, di Antonio Begarelli, collocata in una nicchia dell’abside, si dovrà attendere ancora un po’; deve infatti essere progettato e realizzato un sistema di ancoraggio per le statue che le difenda in caso di nuovi eventi sismici”. “I danni principali – dice l’architetto Francesco Fantoni, che con i colleghi Filippo Fantoni e Giuseppe Caruso ha seguito i lavori – erano dovuti al terremoto, principalmente a livello dei volti in mattoni, che sono stati rinforzati all’estradosso, per la presenza delle decorazioni pittoriche, con l’uso di fibre in carbonio. Siamo intervenuti a livello della copertura lignea e del campanile, con consolidamento e cerchiatura. Durante l’intervento è sopravvenuta l’alluvione, che ha rallentato il cantiere e provocato altri danni che hanno comportato il rifacimento degli intonaci nella parte inferiore della muratura”.