Immacolata
“Quando Dio viene ad abitare tra noi, si fa uomo come noi. E questo è stato possibile per mezzo di un grande sì, quello di Maria al momento dell’Annunciazione”. Lo ha detto il Papa, nell’Angelus della festa dell’Immacolata. “Per questo sì Gesù ha cominciato il suo cammino sulle strade dell’umanità”, ha proseguito Francesco: “Lo ha cominciato in Maria, trascorrendo i primi mesi di vita nel grembo della mamma: non è apparso già adulto e forte, ma ha seguito tutto il percorso di un essere umano. Si è fatto in tutto uguale a noi, eccetto una cosa: il peccato. Per questo ha scelto Maria, l’unica creatura senza peccato, immacolata. Nel Vangelo, con una parola sola, lei è detta ‘piena di grazia’, cioè ricolmata di grazia. Vuol dire che in lei, da subito piena di grazia, non c’è spazio per il peccato. E anche noi, quando ci rivolgiamo a lei, riconosciamo questa bellezza: la invochiamo ‘piena di grazia’, senza ombra di male”. Maria, ha sottolineato il Papa, “risponde alla proposta di Dio dicendo: ‘Ecco la serva del Signore’. Non dice: ‘Questa volta farò la volontà di Dio, mi rendo disponibile, poi vedrò…’. Il suo è un sì pieno, per tutta la vita, senza condizioni. E come il no delle origini aveva chiuso il passaggio dell’uomo a Dio, così il sì di Maria ha aperto la strada a Dio fra noi. È il sì più importante della storia, il sì umile che rovescia il no superbo delle origini, il sì fedele che guarisce la disobbedienza, il sì disponibile che ribalta l’egoismo del peccato”.