Emergenze
“L’Italia non ha legalizzato l’azzardo ma lo ha incentivato tanto che per il 2016 si prevede una raccolta straordinaria di 94 miliardi di euro con un’entrata per le casse erariali di oltre 9 miliardi. Sono queste cifre a rappresentare la vera dipendenza patologica di uno Stato che, nel pieno della crisi economica più grave del dopoguerra, ha deciso di fare cassa sulla fragilità delle persone” e “tutto avviene come se non esistesse una Costituzione fondata sul lavoro che finalizza l’iniziativa economica privata all’utilità sociale. A denunciarlo è Caritas Roma lanciando l’incontro-dibattito che il Movimento slot mob promuove domani nella capitale (Cittadella della Carità, via Casilina vecchia 19 – ore 17.30). Al centro della discussione il sistema delle concessioni pubbliche dell’azzardo “che vanno tolte alle società orientate al profitto”. Lo Stato, prosegue il comunicato, deve rifiutare di “dipendere dalle entrate dell’azzardo per colpire, invece, le rendite di posizione e promuovere politiche economiche in grado di generare ricchezza da distribuire tra tutti”. Su queste basi verranno valutati “i programmi delle forze politiche che si presenteranno alle imminenti elezioni” considerando “l’imbarazzante condizione attuale di un parlamento che non riesce neanche a discutere il divieto assoluto di pubblicità dell’azzardo e di un sistema di poteri che permette alla Federcalcio e al Coni di stringere rapporti con multinazionali dell’azzardo in nome di ‘valori condivisi’”. All’incontro di domani interverranno fra gli altri monsignor Enrico Feroci, direttore Caritas Roma; Luigino Bruni (Università Lumsa); Leonardo Becchetti (Università Roma 2 Tor Vergata); Amelia Stellino (Slot Mob Reggio Calabria).