Natale a Gaza: padre Da Silva (parroco), “abbiamo paura. C’è chi parla di una nuova guerra”

Domenica 18 dicembre, una delegazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme si è recata a Gaza, presso la parrocchia della Sacra Famiglia per celebrare, come consuetudine, la messa di Natale. A presiedere la messa il vicario patriarcale per Israele, monsignor Giacinto-Boulos Marcuzzo, con padre Imad Twal, amministratore generale del Patriarcato e con il parroco di Gaza, padre Mario Da Silva, e padre Gabriel Romanelli, dell’Istituto del Verbo Incarnato. Alla celebrazione hanno partecipato numerosi fedeli, anche ortodossi, scout e tanti giovani animati dalle Missionarie della carità e dalle religiose del Verbo Incarnato. “Ogni anno – ha detto il parroco – chiediamo a Dio il dono della pace. Abbiamo paura ma non disperiamo mai. C’è chi parla di una prossima guerra. Tante cose ci spaventano ma in questo Natale chiediamo a Dio la grazia della pace”. Ombre ma anche luci, nella situazione di grave crisi di Gaza dove disoccupazione e povertà impediscono, a causa anche delle continue guerre, un avvenire sereno. Grazie al Patriarcato latino sono stati portati avanti diversi progetti, tra questi quello dell’istallazione di pannelli solari che permette alla comunità parrocchiale di avere elettricità. Altri 5 sono stati inaugurati ieri. Si tratta dei restauri del presbiterio e degli uffici parrocchiali, la sala parrocchiale e di riabilitazione della scuola, del muro di cinta della parrocchia e di un cancello di sicurezza. I progetti sono finanziati dall’Ordine equestre del Santo Sepolcro, dell’Oeuvre d’Orient e della Missione Pontificia. Con loro l’associazione spagnola “Manos unidas” e i governi portoghese e spagnolo.