Messaggio
“Con il Natale siamo chiamati a far ‘fiorire i deserti’ che, ove non ci comportassimo da cristiani vigilanti e operosi, avanzerebbero indisturbati, non consentendo più né vita né speranza. Facciamo zampillare sorgenti di amore, carità, accoglienza e perdono”. Lo afferma il vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, monsignor Giovanni Ricchiuti, nel messaggio natalizio inviato alla diocesi. “Il Natale del Signore, con quel suo ‘discendere’ in mezzo a noi, con il suo camminare con noi, ci assicura che con Lui, credendo in Lui, l’impossibile diventa prodigiosamente possibile”, prosegue Ricchiuti, parlando di “un mondo in cui ogni persona si senta a casa propria, ma senza impossessarsene; un cielo e una terra in cui ogni creatura faccia festa per i doni ricevuti, ma senza appropriarsene egoisticamente; i popoli, le culture e le fedi per una ‘sinfonia delle differenze’, senza muri e senza fili spinati; una ‘politica nonviolenta’, come ha scritto Papa Francesco per la 50ª Giornata mondiale della pace, che impari a prendersi cura del bene comune, in favore dei deboli e dei poveri”. “Apriamo porta e finestre delle nostre case, perché entri aria fresca e rigenerante di rapporti e relazioni, capacità di gioire con chi gioisce e di piangere con chi piange”, esorta il vescovo, che invita a rivestirsi “di simpatia e amabilità, dando alla nostra esistenza uno stile di semplicità e sobrietà”. “Lasciamoci attrarre dagli occhi umanissimi del Figlio di Dio – conclude Ricchiuti – e torniamo alle cose di ogni giorno con fede più profonda, con amore verso questo mondo e con maggiore entusiasmo nell’essere annunciatori di buone notizie”.