Dopo il sisma

Solidarietà: Caritas Nordest, raccolti tre milioni di euro per la diocesi gemellata di Spoleto-Norcia

Le Caritas del Nordest hanno raccolto finora circa tre milioni di euro per interventi nelle zone terremotate del Centro Italia. Grazie alla generosità dei cittadini, dalla colletta nelle parrocchie del 18 settembre scorso sono arrivati 2 milioni e 100 mila euro (319 mila nella diocesi di Trento), mentre le altre offerte giunte alle Caritas attraverso altri canali ammontano a oltre 1 milione di euro (145mila nella diocesi di Trento). Di questi ultimi, 410mila euro sono già stati impegnati per interventi nella diocesi gemellata di Spoleto Norcia (a partire dal sostegno all’economia locale), altri prossimamente saranno destinati ad opere più strutturali a favore delle comunità locali in un’ottica socio pastorale. Roberto Calzà, direttore della Caritas di Trento, ripercorre il sopralluogo effettuato dalle Caritas Nordest nei giorni scorsi a Norcia dove verrà presto costruito sul piazzale di un imprenditore locale, il cui capannone è andato distrutto, il primo dei “tunnel” ad uso magazzino, pagato coi fondi della Delegazione Caritas Nordest, in cui da gennaio si potranno ricoverare i mezzi, immagazzinare e lavorare la legna, sperando di trovare nuovi mercati (perché oggi gli abitanti di Norcia son ridotti ad un migliaio, dai 5/6mila prima del terremoto). Altri “tunnel” (dai 20 ai 40mila euro il costo) sono in arrivo, una decina carico della Caritas, “così da dare gambe – spiega Calzà – ad un’economia in questo momento in grave difficoltà ma soprattutto per dare futuro a questa terra che rischia lo spopolamento”. La precarietà della sua popolazione, conclude, “non deve diventare normalità”, ma soprattutto “non deve trasformarsi in quieta disperazione e poi in disperata solitudine”.