Natale 2016
“La solitudine è il tarlo che rode, oggi, l’anima di tante persone e c’è tanta sete di comunione, di legami veri, fondati su una solidarietà sincera. Non rannicchiamoci in noi stessi, ma usciamo, come i pastori nella notte, verso Gesù. Sarà lui a guarire i nostri rapporti e a rinnovare la comunione nelle nostre famiglie e nei nostri paesi”. È quanto afferma l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nel messaggio alla diocesi in occasione delle festività natalizie. “Viviamo in mezzo a messaggi e a promesse intermittenti che attirano e abbandonano, suscitano speranze e le deludono”, osserva l’arcivescovo, per il quale “questo è causato dalla debolezza umana che troviamo anche nei politici e negli amministratori, negli uomini di scienza e di cultura”. “Ne pagano le conseguenze specialmente i bambini e i giovani – prosegue Mazzocato – i quali hanno bisogno di adulti affidabili per orientarsi nell’avventura della vita”. “A Natale, dal grembo della Vergine Maria, si è accesa la Luce inviata da Dio per illuminare il popolo che ‘abitava nelle tenebre'”, aggiunge l’arcivescovo, esprimendo quest’augurio: “In compagnia dei pastori e dei Magi, entriamo nel fascio di luce che Gesù ha acceso e meditiamo con attenzione le sue parole”. “Gli uomini che hanno accettato quella luce, hanno imparato ad essere fratelli tra di loro ed hanno formato la Chiesa che ha come legge: ‘Essere un cuor solo e un’anima sola’. Questa è la comunione che desideriamo rinnovare nella nostra diocesi – conclude Mazzocato – grazie, anche, al progetto delle Collaborazioni pastorali”.