Messaggio
“Non ci facciamo rubare la gioia. Non ci facciamo rubare il Natale”. È l’esortazione rivolta dal vescovo di Fiesole, monsignor Mario Meini, nel messaggio diffuso in occasione delle festività natalizie. “Non sempre è facile trovare motivi di gioia fra le nostre vicende umane e non di rado si affaccia la tentazione della tristezza”, riconosce Meini, anche perché sono “tanti i motivi per cedere alla sfiducia”. Il vescovo li elenca: “La fatica della vita, le difficoltà nelle relazioni, i disagi nella salute, le difficoltà economiche, le ingiustizie, le discriminazioni, le guerre, l’instabilità politica un po’ sotto ogni cielo”. “Solo se ‘andiamo fino a Betlemme’, come i pastori, troviamo il segreto della gioia”, prosegue Meini, che ammonisce: “Non riduciamo la festa a un rito esteriore e distratto, fatto di regali forzati e abbuffate nocive”. “Il Bambino nella mangiatoia è un bimbo come tutti – aggiunge – più povero e più semplice di tutti, ma è ‘Dio vero’, il creatore dell’universo, l’unico capace di offrirmi perdono, sollievo, speranza”. “Per chi lo accoglie – assicura – cambia la vita, si illumina e si rinnova. Tutto il bene diventa possibile, tutto il male diventa rimediabile”. Per questo, “senza la fede il Natale è solo un’illusione, pronta a svanire la sera stessa della festa”. “Non ci facciamo rubare il Natale. Andiamo a Betlemme, guardiamo con fede a Gesù”, l’invito di Meini. “Ci troveremo a cantare con gli angeli e – conclude – avremo anche la forza e la fiducia per affrontare con gioia i grandi problemi della vita”.