Inizio ministero
“Insieme riscopriamo con gioia la chiamata del Signore: vivere con fedeltà la missione a essere suoi servi; umili, docili e fermi, per ristabilire la giustizia, per generare comunione, per testimoniare la presenza di Gesù ‘luce del mondo’, luce nuova che brilla nelle tenebre, sapendo di essere guidati per mano da Lui”. Lo ha affermato il neo arcivescovo di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, monsignor Giovanni Accolla, nel corso della celebrazione eucaristica con la quale sabato 7 gennaio ha iniziato il suo ministero pastorale nell’arcidiocesi. Nell’omelia, mons. Accolla ha sottolineato che “l’impegno di chi è chiamato a servire si estende come un impegno di tutta la comunità ecclesiale e in primo luogo di tutta la comunità presbiterale”. “Una Chiesa che non scopre e non valorizza la propria vocazione profetica al ‘servizio’ – ha ammonito – è una Chiesa che rischia un’amarissima esperienza di infedeltà che da scandalo”. Per l’arcivescovo, “il rinvigorimento della Chiesa di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela passa attraverso una severa ed umile revisione di vita, nella mitezza e nella docilità alla chiamata del Signore”. Quella tratteggiata da Accolla è “una Chiesa ‘serva di Jahvè’, con il coraggio di una santa inquietudine, meno formale e più pronta a sbracciarsi per servire coloro che stanno nelle varie periferie geografiche: fisiche ed esistenziali. Una Chiesa con sentimenti di umiltà, disinteressata e testimoniante la gioia della comunione con Dio”. “Come fecero i servi alle nozze di Cana così facciamo noi: accogliamo l’esortazione di Maria ‘fate quello che vi dirà’ e la nostra vita ecclesiale – ha concluso mons. Accolla – riprenderà vigore e la gioia di essere vissuta e testimoniata”.