Pace
Un appello alla comunità internazionale, “perché si adoperi con solerzia per dare vita ad un negoziato serio, che metta per sempre la parola fine al conflitto” in Siria, “che sta provocando una vera e propria sciagura umanitaria”. Lo ha rivolto il Papa, nel discorso al Corpo diplomatico, in cui ha affermato che “ciascuna delle parti in causa deve ritenere come prioritario il rispetto del diritto umanitario internazionale, garantendo la protezione dei civili e la necessaria assistenza umanitaria alla popolazione”. “Il comune auspicio è che la tregua recentemente firmata possa essere un segno di speranza per tutto il popolo siriano, che ne ha profonda necessità”, le parole di Francesco, che partendo dalla citazione del suo viaggio in Polonia, in occasione della Giornata mondiale della gioventù, ha ricordato le “migliaia di giovani” incontrati, “pieni di entusiasmo e di gioia di vivere”. “Di tanti altri ho però visto il dolore e la sofferenza”, ha proseguito Francesco: “Penso ai ragazzi e alle ragazze che subiscono le conseguenze dell’atroce conflitto in Siria, privati delle gioie dell’infanzia e della giovinezza: dalla possibilità di giocare liberamente all’opportunità di andare a scuola. A loro e a tutto il caro popolo siriano va il mio costante pensiero”.