Ecumenismo
“Ci aspettiamo che il nostro Forum ispiri coloro che guidano il nostro mondo e il nostro destino”. A due anni dal terribile attacco alla redazione di Charlie Hebdo, responsabili delle Chiese cattolica e ortodosse presenti in Europa sono venuti a Parigi per il V Forum europeo scegliendo di riflettere quest’anno sul tema “L’Europa nel timore della minaccia del terrorismo fondamentalista e il valore della persona e la libertà religiosa”. “È un dono essere qui a Parigi – ha detto il metropolita Gennadios di Sassima, co-presidente del Forum aprendo questo pomeriggio i lavori -, la città del martirio ma anche la città delle luci”. Il tema del terrorismo è un “un tema caro ai nostri fedeli perché in questo tempo tocca i cuori della gente e tocca la dignità delle loro vite. L’anno appena concluso, il 2016, è stato attraversato da eventi dolorosi. Sono avvenuti qui in Francia, ma anche in Germania, in Italia, Grecia, in Medio Oriente laddove la vita umana è stata posta sotto assedio, è stata aggredita e minacciata. Abbiamo visto quanto è accaduto all’inizio del 2017 ad Istanbul. Sono attacchi che cambiano le vite di molti, con la perdita della loro vita”. “Le nostre Chiese non possono rimanere indifferenti”, ha quindi aggiunto il metropolita Gennadios. “Dobbiamo lavorare insieme. Abbiamo solo strumenti spirituali. Non siamo politici ma modeste persone di Dio che lavorano per coloro che soffrono”.
Ha preso la parola anche il metropolita Emmanuel di Francia, presidente dell’assemblea dei vescovi ortodossi di Francia. “L’unità europea – ha detto – è messa oggi in questione con l’aumento dei populismi per cui dobbiamo far fronte non solo alla paura del terrorismo ma anche alla fine del nostro comune destino”. Alle fedi religiose del nostro Continente – ha quindi aggiunto – spetta il compito di “denunciare ogni forme di estremismo religioso”, mostrare che “le religioni sono attori di pace”, lottare contro ogni “violazione della libertà religiose” e “promuovere il bene comune” laddove è minacciato a partire dai “migranti e le persone più vulnerabili. Dio non è un dio di tensione ma un dio di pace”.