Corridoi umanitari
In materia di immigrazione, “lavoriamo insieme con il governo e a fianco delle istituzioni”. Ad assicurarlo è stato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante la firma del protocollo d’intesa per l’apertura di un corridoio umanitario con l’Etiopia per i profughi provenienti da Eritrea, Somalia e Sud Sudan. “Non vogliamo essere un’altra cosa rispetto alle istituzioni – ha spiegato il vescovo – ma metterci a fianco di esse e guardare nella stessa direzione: guardare le storie dei migranti e ipotizzare risposte concrete”. “Far seguire i fatti alle parole”, per la Chiesa italiana, ha ribadito il segretario generale, significa “dire sì in maniera chiara ai corridoi umanitari, che permettono di strappare alla morte tantissime persone e di farle arrivare legalmente a destinazione”