Ecumenismo
“La riconciliazione è un dono di Dio a tutto il creato”, sottolinea don Tomasz Siuda, sacerdote di rito latino e copresidente del Gruppo ecumenico di Poznan. L’iniziativa di riconciliazione tra diverse Chiese lanciata quest’anno dal gruppo sottolinea l’importanza della preghiera e “dell’apertura dei cuori al Signore e al prossimo”. Ed è un pastore della Chiesa pentecostale ed ex detenuto, Adam Kalinowski, a tenere l’omelia durante le preghiere celebrate in occasione della Settimana ecumenica, lunedì 23 e martedì 24 gennaio, nel carcere di massima sicurezza di Wronki e nel centro di detenzione di Poznan. Kalinowski, che svolge anche funzioni di cappellano del penitenziario, condivide con i partecipanti alle celebrazioni la testimonianza della propria difficile vita. Nella serata i riti della Settimana per l’unità dei cristiani continueranno a Poznan con la preghiera di Taizé presso la chiesa di sant’Adalberto dove, il 13 febbraio prossimo, in occasione della festa dei santi Cirillo e Metodio verranno celebrati dei vespri di rito ortodosso. Al Gruppo ecumenico di Poznan, fondato nel 2002, aderiscono sacerdoti di sei Chiese cristiane presenti nella città. Incontrandosi con regolarità durante tutto l’anno coinvolgono molti giovani nella preghiera di Taizé per “una più visibile unità della Chiesa”.