Giornalismo
“Un futuro nuovo e diverso valorizzando l’esempio sperimentale che viene da Cuba, quello che Cuba insegna al mondo”. Lo ha auspicato stasera a Roma il giornalista Carlo Di Cicco, per anni all’Osservatore romano, durante la presentazione all’ateneo lateranense del suo libro “Cuba tra Francesco e Obama. Nell’isola ritrovata: prove e dialoghi per un mondo nuovo” (Ide). Insieme al libro è stato realizzato un dvd che è la sintesi del viaggio di Di Cicco a Cuba nel 2015, nel quale intervista 16 personalità sui temi degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, l’uguaglianza e il rispetto della natura. “A Cuba non c’è un bambino che dorme per strada. Il popolo cubano è tra i più colti dell’America Latina. Non c’è un solo anziano che non riceva una adeguata assistenza”, ha detto nel corso dell’incontro padre Massimo Nevola, assistente nazionale della Lega missionaria studenti, ramo missionario della Comunità di vita cristiana che fa capo ai gesuiti: “Da 10 anni con i ragazzi abbiamo un gemellaggio importante con Cuba. Li portiamo a vivere esperienze di condivisione, quest’anno erano 48. Abbiamo chiesto permesso alle autorità e alla Chiesa locale per lavorare. Siamo al servizio della gente collaborando alla pari”. Padre Nevola ha ricordato l’incontro tra Madre Teresa e Fidel Castro nel 1987. “Fidel si arrese alle richieste di Madre Teresa ed entrarono più di 50 suore – ha detto -. Le suore sono ancora lì, Fidel è morto nel suo letto. La testimonianza di tanti giovani che hanno accompagnato Fidel dall’Avana a Santiago è stata di riconoscenza”. “Puoi fare tutti gli errori che vuoi – ha concluso padre Nevola – ma se ami veramente il tuo popolo alla fine il conto torno e sul piatto della bilancia pesa”.