La Civiltà Cattolica

Papa Francesco: ai superiori generali, “c’è corruzione in Vaticano, ma io sono in pace”

“C’è corruzione in Vaticano. Ma io sono in pace. Se c’è un problema, io scrivo un biglietto a san Giuseppe e lo metto sotto una statuetta che ho in camera mia. È la statua di san Giuseppe che dorme. E ormai lui dorme sotto un materasso di biglietti! Per questo io dormo bene: è una grazia di Dio”. Nel corso dell’udienza con i superiori generali dell’Usg, il cui contenuto è pubblicato nell’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica” anticipato oggi dal “Corriere della sera”, Papa Francesco ricorda che “il Vangelo va preso senza calmanti”: “Così hanno fatto i nostri fondatori. La radicalità della profezia dobbiamo trovarla nei nostri fondatori. Loro ci ricordano che siamo chiamati a uscire dalle nostre zone di conforto e sicurezza, da tutto quello che è mondanità: nel modo di vivere, ma anche nel pensare strade nuove per i nostri Istituti”. “Quando sono entrato nel noviziato dei gesuiti – aggiunge -, mi hanno dato il cilicio. Va bene anche il cilicio, ma attenzione: non deve aiutarmi a dimostrare quanto sono bravo e forte. La vera ascesi deve farmi più libero. Credo che il digiuno sia una cosa che conservi attualità: ma come faccio il digiuno? Semplicemente non mangiando? Santa Teresina aveva anche un altro modo: mai diceva cosa le piaceva. Non si lamentava e prendeva tutto quello che le davano. C’è un’ascesi quotidiana, piccola, che è una mortificazione costante”.