Appello alla politica

Germania: Cremer (Caritas), “abbiamo bisogno di misure che giungano specificatamente ai poveri”

Nella lotta contro la povertà in età avanzata il segretario generale della Caritas tedesca, Georg Cremer, ha chiesto un aumento dei contributi per l’assistenza sociale pro capite per i pensionati indigenti. In particolare è richiesto un intervento efficace sull’Hartz IV, il pacchetto di leggi e provvedimenti per il lavoro e lo stato sociale in Germania, che ha ridefinito un livellamento verso il basso degli interventi, non corrispondente al tasso dell’inflazione e al costo della vita nel Paese. In un’intervista con la “Neue Osnabrücker Zeitung” di stamane, Cremer ha specificato che “al fine di aiutare i poveri, i benefici nascono dall’aumento della pensione generale, ma abbiamo bisogno di misure che arrivino specificamente ai poveri”. La Caritas richiede di aumentare il contributo che attualmente è di 400 euro mensili per una singola persona più affitto e riscaldamento. Secondo i dati Eurostat relativi al 2016, 5,7 milioni di tedeschi sono a rischio di povertà in età avanzata e per Cremer la richiesta diffusa di un indefinito aumento delle pensioni non può ridurre la povertà in età avanzata. Tale misura renderebbe benefici solo a chi già gode di buone pensioni mentre “i mini-pensionati riceverebbero poco di più, e il povero andrebbe via a mani vuote”. Inoltre Cremer teme che la prossima campagna elettorale per il Bundestag userà della povertà per altri scopi, tinteggiando fosche realtà: “Dal 2005, lo sviluppo del tasso di povertà in Germania è stato relativamente stabile con una tendenza al miglioramento – ha detto Cremer –; bisogna stare attenti alla costante chiamata di Cassandra al peggioramento della situazione anno dopo anno. Questo porta a una società della paura”.