Politica
(da Bucarest) L’ordinanza d’urgenza, definita “decreto salva corrotti”, che ha scatenato proteste in Romania è stata abrogata, il ministro della giustizia Lordache si è dimesso ieri, 9 febbraio, ma le manifestazioni di piazza non cessano. Anzi, oggi sono apparse due nuove forme di protesta. A Bucarest, nella stazione della metropolitana chiamata Piata Unirii, piazza dell’Unione, stamattina, in un momento di grade afflusso, un gruppo di circa venti giovani ha realizzato un flashmob e cantato l’inno nazionale della Romania. Tante persone di passaggio si sono riunite ai giovani, cantando insieme a loro. In una città universitaria dell’ovest della Romania, a Cluj, alcuni autisti hanno guidato nel traffico cittadino procedendo a soli 10 km orari e sulle auto portavano cartelli con la scritta #rezist, resisto. Nella capitale romena e anche in altre città si registrano temperature sotto zero questi giorni, ma ogni sera migliaia di persone continuano a protestare nelle strade e nelle piazze.