I dati della Commissione

Economia: previsioni Ue, Moscovici mette in guardia da scelte di Trump, elezioni in Europa e Brexit

(Bruxelles) “L’economia europea si è dimostrata capace di resistere ai numerosi shock che ha subito l’anno scorso. La crescita sta tenendo e la disoccupazione e i disavanzi stanno calando, ma, con un’incertezza a livelli così elevati, è più importante che mai utilizzare tutti gli strumenti offerti dalle politiche di sostegno alla crescita. Soprattutto, però, dobbiamo garantire che i benefici siano percepiti in tutte le regioni della zona euro e in tutti i segmenti della società”. Pierre Moscovici, commissario Ue, nel presentare le Previsioni economiche, offre alcune chiavi di lettura ai dati numerici. A suo avviso si intravvede “uno slancio della ripresa mondiale”, una lieve e benefica ripresa dell’inflazione all’interno dell’Ue, con una domanda interna che “rimane la spina dorsale della crescita economica”. In aumento il livello degli investimenti mentre “l’ulteriore aumento dell’occupazione contribuisce a ridurre la disoccupazione”. Nella zona euro è previsto un calo del tasso di disoccupazione, dal 10,0% nel 2016 al 9,6% quest’anno, al 9,1% nel 2018. Per l’Ue nel suo insieme, la disoccupazione dovrebbe scendere dall’8,5% del 2016 all’8,1% quest’anno e al 7,8% nel 2018. “Pur restando al di sopra dei livelli pre-crisi, questi sono i tassi di disoccupazione più bassi dal 2009”.
Si riducono al contempo i disavanzi pubblici e il debito sovrano (qui si prevede una graduale riduzione del rapporto debito/Pil dal 91,5% nel 2016 al 90,4% nel 2017, all’89,2% nel 2018. Permangono invece “rischi eccezionali” per il trend economico. “Il grado di incertezza particolarmente elevato che avvolge queste previsioni d’inverno è dovuto alle intenzioni ancora poco chiare della nuova amministrazione statunitense in alcuni settori strategici fondamentali, come pure alle numerose elezioni che si terranno in Europa quest’anno e ai prossimi negoziati con il Regno Unito a norma dell’articolo 50”.