Pontificale

Diocesi: mons. Piemontese (Terni), “forti della testimonianza di san Valentino, testimoniamo ai giovani la nostra vicinanza”

“Forti della testimonianza e del patrocinio di san Valentino, vogliamo trovare il modo per testimoniare ai giovani la nostra vicinanza concreta e operosa”. Per questo “non possiamo non rivolgere a lui una accorata supplica perché ispiri quanti hanno responsabilità politiche, amministrative, di impresa a occuparsi fattivamente della piaga della disoccupazione giovanile”. È l’appello lanciato questa mattina dal vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, in occasione del pontificale per san Valentino, patrono di Terni e diocesi. “L’allegria della festa – ha osservato il vescovo – quest’anno è più contenuta a motivo dalle conseguenze del terremoto”. “Ai disagi che vive la gente, vanno ad aggiungersi le angustie di una crisi economica che sembra non aver fine”, ha aggiunto Piemontese, ricordando anche come “la nostra città ultimamente si è ritrovata a piangere la morte tragica di uno dei suoi figli, Alessandro Riccetti, giovane e laborioso, vittima nell’Hotel Rigopiano”. “La testimonianza di civile solidarietà e di forte unità, sperimentate nel giorno del funerale, ha dimostrato ancora una volta, la ricchezza di umanità presente nella nostra gente”, ha proseguito il vescovo, sottolineando che “essa è frutto di un seme germogliato dal magistero e dal martirio di san Valentino, che oggi onoriamo”. Nell’omelia, mons. Piemontese ha notato anche come “il processo di secolarizzazione e di scristianizzazione ha prodotto nelle celebrazioni delle feste dei santi, una continuità di tradizioni folkloriche, smarrendo però l’humus, lo spirito e la sostanza della religione”. “Osservando i programmi delle feste si nota che viene dato sempre maggiore spazio e tempo a iniziative profane”, ha ammonito il vescovo, rilevando che “la dimensione cristiana, evangelica, caritativa, formativa, celebrativa è marginale, quasi solo pretesto per tutto il resto”.