Suicidio assistito
“La vicenda di dj Fabo, che rispettiamo, ma ovviamente non condividiamo, non costituisca il pretesto per fare propaganda e promozione di una cultura della morte, fra l’altro tristemente commissionata”. È quanto afferma Aldo Bova, medico e presidente nazionale del Forum sociosanitario cristiano, in riferimento alla morte di dj Fabo, avvenuta questa mattina in Svizzera, dove Fabiano Antoniani, cieco e tetraplegico da tre anni in seguito a un incidente d’auto, si era recato per sottoporsi a suicidio assistito. “In un’epoca in cui avanza una patologica interpretazione dell’autodeterminazione – prosegue Bova – è indispensabile promuovere la cultura della vita, come grande bene indisponibile e dono da tutelare sempre, e la cultura dello stare vicino, con tutti gli strumenti medici e tutti i modi possibili, a coloro che soffrono tantissimo, ponendo in primis il calore umano della vicinanza”.