Iniziativa
Il Progetto Dce “Cammini Lauretani” conclude oggi a Loreto i suoi tre anni di lavoro con una iniziativa dedicata al contributo innovativo che i giovani possono offrire allo sviluppo dell’impresa marchigiana, e in particolare dell’artigianato di culto religioso. La giornata, che vedrà in apertura i saluti dell’arcivescovo Giovanni Tonucci e del sindaco di Loreto, si sviluppa in quattro momenti. L’iniziativa nasce nel quadro del Progetto Dce Cammini Lauretani, ispirato dal valore della spiritualità lauretana come leva per lo sviluppo del territorio. In apertura del convegno, lo staff direttivo del progetto, al termine del lavoro, ne presenterà i principali risultati. Dal bilancio, si passerà al futuro dei “Cammini Lauretani”, riconosciuti ormai come la più rilevante iniziativa della programmazione di Regione Marche sul turismo religioso. Dal contesto più complessivo, si passa al focus della giornata: l’innovazione dell’oggetto di culto e la sperimentazione di un approccio nuovo sul tema del rosario lauretano. Giorgio Cataldi (presidente Cciaa Ancona) premierà i migliori lavori presentati dai giovani progettisti e dalle imprese artigiane che hanno raccolto la delicata sfida progettuale: proporre innovazioni del Rosario Lauretano nel rispetto del suo profondo significato religioso e spirituale, innovazioni capaci di rimettere al centro della creazione il lavoro artigiano, utilizzando le nuove tecnologie per meglio competere con le produzioni di massa dei mercati orientali. Alla fine della mattinata, toccherà a Vittorio Sgarbi di allargare visione e riflessioni, proponendo con la lectio magistralis “L’iconografia del rosario nell’arte”.
Al termine, i partecipanti potranno accedere agli attigui Bastioni di Sangallo, dove è stata allestita la mostra “Il Rosario mariano lauretano. Tra saper fare ed innovazione”. Con i prototipi dei nuovi rosari lauretani, progettati ad hoc dai giovani e della imprese, sono proposti in apposite teche di vetro gli antichi rosari, gentilmente resi disponibili dall’archivio della delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, i rosari del Premio “la Corona del Rosario” del 2006. Completano l’esposizione le macchine artigianali e moderne (stampanti 3D) per la produzione dei rosari, una ricostruzione vivente del lavoro delle “coronare”, una sala di proiezione video sui “Cammini Lauretani”.