Iniziativa
Otto euro per un’ora di gioco per i bambini; 10 euro per un aiuto nella compilazione delle pratiche per la richiesta di cittadinanza; 175 euro per sostenere un progetto di solidarietà… “Ma se di tutto questo non ti importa, dona 5 euro, non riceverai nulla, se non una mail di ringraziamento”. È questa l’originale proposta di crowdfunding, ideata dalla fotografa Sara Lando di Papermoustache snc, per Casa a Colori onlus, che nel 2017 compie 25 anni. L’associazione bassanese, che dal 1992 si occupa di immigrazione, intende celebrare l’anniversario con una serie di iniziative: cineforum, convegni, una mostra fotografica. Tutto questo non sarebbe possibile senza la campagna lanciata su https://www.indiegogo.com/projects/una-mostra-per-casa-a-colori-photography-community#/, e che servirà a finanziare la stampa e l’allestimento della mostra, di cui è autrice la stessa Lando, aperta a Palazzo Bonaguro (via Angarano – Bassano del Grappa), dal 17 marzo al 2 aprile 2017. “Il migrante non è un numero, non è un posto su un barcone, non è solo emergenza, non è solo sofferenza, è parte di una famiglia, di un Paese, di una cultura”, spiega Enrico Parolin, presidente di Casa a Colori. Tutto questo lo si ritrova nei volti delle persone fotografate da Sara. Si tratta di una serie di ritratti in bianco e nero scattati a più di 30 fra richiedenti asilo, volontari e operatori, ai quali si affiancano altri 40 scatti a colori, ritratti ambientati che mostrano i protagonisti all’interno delle loro case, nei loro luoghi di lavoro o durante le attività quotidiane. “Casa a Colori” nasce nel 1992 su iniziativa di un gruppo di volontari che operavano all’Istituto Scalabrini di Bassano per offrire aiuto concreto ai migranti che in quegli anni cominciavano ad arrivare numerosi principalmente dal nord Africa e dai Paesi dell’Est. Inizialmente sorta per tentare di risolvere il problema dell’alloggio con la creazione di centri di prima e di seconda accoglienza, successivamente l’associazione si è impegnata sul fronte della formazione e dell’intercultura.