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Futuro dell’Ue: Juncker a Strasburgo. Accuse di Ankara ai Paesi Bassi, “così Turchia non può far parte dell’Unione”

(Strasburgo) “Chi lancia queste accuse non può far parte dell’Unione europea”: Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione, parla dello scontro politico in atto tra Ankara e Amsterdam. Prende le parti dei Paesi Bassi e afferma: “Le parole della Turchia contro l’Olanda sono scioccanti. Ogni raffronto con il nazismo è irricevibile”. “Gli olandesi – afferma Juncker, parlando anche del suo Paese e facendo cenno alla storia della sua famiglia – hanno subito le stesse imposizioni e sofferenze che i lussemburghesi hanno subito dal nazismo”. Quindi un no alla Turchia, se proseguirà su questa strada, nell’Unione. Dalla sede del Parlamento europeo a Strasburgo riflette poi sul 60° dei Trattati e sulle cooperazioni rafforzate, garantite dai Trattati; a quelle già in atto, ricorda, non partecipano tutti i Paesi, né dell’est né dell’ovest. Poi una annotazione sul Libro bianco e il futuro dell’Ue: “Tra le ipotesi che abbiamo scritto nel libro, dico no a quella che vorrebbe l’Unione europea ridotta semplicemente a un mercato unico”.