Legalità

Scritte contro don Ciotti: Capece (Sappe), “saremmo onorati di consegnargli la tessera onoraria del sindacato”

“Saremmo onorati di consegnare a don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, la tessera onoraria del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). Lui, come le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, rappresenta la parte sana del Paese e saremmo onorati di averlo tra noi”. Così Donato Capece, segretario generale del Sappe, commenta le scritte intimidatorie contro don Luigi Ciotti comparse a Palermo, nel quartiere Noce, su un muro all’ingresso di una villetta pubblica intitolata a Rosario Di Salvo, l’autista di Pio La Torre ucciso con il segretario regionale del Pci il 30 aprile del 1982. “Secondini in Italia non ce n’è. Esiste la Polizia Penitenziaria”, prosegue Capece, secondo cui “se si usa il termine ‘secondini’ per identificare chi lotta e si batte contro la cancrena mafiosa, siamo ben lieti di essere colleghi di don Ciotti”. “Si mettano l’anima in pace, i mafiosi e i criminali”, aggiunge il segretario generale del Sappe. “La parte sana del Paese è con don Luigi Ciotti. Per questo – conclude Capece – saremmo onorati di consegnare a lui la tessera onoraria del Sappe, che è il sindacato più rappresentativo dei fedeli ed orgogliosi servitori dello Stato che lavorano nella prima linea delle carceri”.