#Symposium2017

Card. Bagnasco: “i giovani saranno i nuovi evangelizzatori”

(dall’inviata Sir a Barcellona) “Alle giovani generazioni guardiamo con grande simpatia e fiducia; a loro toccherà essere i nuovi evangelizzatori, convinti che evangelizzare significa annunciare Gesù e le implicazioni concrete del suo mistero che genera una vita buona”. Lo ha detto questa mattina il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, rivolgendosi ai delegati delle Conferenze episcopali europee, riuniti a Barcellona per il Simposio europeo sui giovani. “La cultura contemporanea – annota Bagnasco – sembra non aver nulla da dire ai giovani, nulla di significativo che scaldi il cuore e riempia la vita”. Ma paradossalmente questa condizione “contiene una opportunità che non dobbiamo perdere: quella di pensare e scegliere”. “Scegliere chi essere e come vivere, chi sono gli altri e quali rapporti stabilire, chi è la società e il senso del tempo, da dove veniamo e verso dove stiamo andando insieme all’umanità, quale ruolo avere oltre che nella vita privata anche nella storia, se solo credere in Dio oppure anche vivere con Dio”.  Ed ha quindi aggiunto: “Il cuore dei giovani – nonostante rappresentazioni oscure e dolorosi fatti di cronaca – sembra palpitare in modo diverso: parla la diffusa inquietudine che – al di là di problemi contingenti come la difficoltà di trovare lavoro, la difficoltà di farsi una famiglia pur desiderata non poco – svela la nostalgia verso una pienezza che sfugge agli esami più sofisticati. Aspetta che qualcuno si accorga delle sue insicurezze che, prima di essere psicologiche, sono strutturali o ontologiche, cioè appartengono alla condizione di ogni persona”.