Dibattito

Italia-Europa: Milano, convegno con 300 studenti. I giovani: “Costruire ponti, non muri”

Un momento del convegno milanese sull'Europa (foto Marco Chiappa)

Integrazione tra i popoli, rispetto delle diversità, tutela dei diritti e della sicurezza, promozione di conoscenza, educazione e cultura, condivisione di valori: sono alcune delle “idee di Europa” esposte oggi da studenti di scuole superiori e università, nel corso del convegno “Dopo 60 anni, quale futuro per l’Europa?” svoltosi nella sede della Regione Lombardia a Milano. Una mattina di riflessione sul futuro dell’Ue, a partire dall’anniversario dei Trattati di Roma, promosso da “Associazione Amici di zona 2” e dalla rivista “Noizona2”, con il sostegno degli uffici milanesi di Parlamento e Commissione europea. Lisa Ciavattini, Giulia Ghedini, Francesco Cassani, Larabella Myers, Edoardo Palli, Alberto Galli, Zeno Ferretti, Simone Santini: sono gli otto studenti, di sette differenti scuole e atenei del capoluogo lombardo, che hanno preso parte a una tavola rotonda a nome dei trecento studenti presenti all’auditorium “Giorgio Gaber”. Da tutti – pur senza trascurare limiti e problemi dell’Ue oggi – un sostegno esplicito al processi di unità europea, visto come opportunità per accrescere pace, sviluppo e opportunità formative e professionali. Zeno ha ricordato, citando Papa Francesco, che “Europa vuol dire costruzione di ponti, non di muri”; Larabella ha invitato a “credere nell’Europa per vincere i populismi”.