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Saranno circa 10 i disabili che domani, domenica 2 aprile, “correranno” alla 23ª Maratona di Roma grazie al progetto “Insieme per… realizzare un sogno” nato dalla determinazione della Asd Inix Sport e dalla collaborazione della sottosezione Unitalsi di Avezzano. Tutto questo anche grazie alla lungimiranza degli organizzatori della Maratona di Roma che hanno da subito avallato e appoggiato il progetto della Inix Sport. Il sogno si realizzerà grazie anche alla disponibilità di altrettanti atleti provenienti da Veneto, Abruzzo e Lazio, che materialmente spingeranno – ognuno una carrozzina – per tutto il percorso di 42 km. Le spese per l’adattamento delle carrozzine sono sostenute dalla Inix Sport. Dopo l’avallo ufficiale al progetto da parte di Maratona di Roma, un gruppo di ingegneri, a titolo completamente gratuito, si è messo all’opera disegnando gli adattamenti delle carrozzine dei disabili, e, successivamente, realizzandoli a tempo di record. “Un traguardo importante quello di quest’anno – racconta Maria Teresa Maceroni, consigliere della sottosezione Unitalsi di Avezzano. Nel 2015 c’è stata la prima esperienza con un disabile alla Maratona di Roma, “al quale un atleta di livello ha ‘prestato’ le gambe. E quel sogno oggi è realtà anche grazie alla sensibilità degli organizzatori di questo importante evento sportivo”. “Questa iniziativa – aggiunge Ivana Lustri, presidente della stessa sottosezione – è un esempio concreto di come lo sport possa essere uno strumento prezioso di integrazione e di come facendo rete si possano raggiungere grandi risultati”.
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