Terrorismo
“Questo susseguirsi di attentati toglie il respiro. Speriamo non tolga la speranza, la voglia di andare avanti e soprattutto la voglia – a coloro che ne hanno la possibilità – di fermare queste stragi”. Lo ha detto al Sir il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, commentando il duplice attacco di ieri a chiese copte in Egitto. “Importante è trovare il modo per far sentire ai cristiani perseguitati, in questo momento, la nostra vicinanza – ha aggiunto -. Non è, non è mai stato e non può essere un fatto di chiesa ma di umanità. Chi mette bombe e uccide non ha nessuna intenzione di dialogare”. “Sono felice che Papa Francesco abbia confermato la sua presenza in Egitto il prossimo 28 e 29 aprile. Credo che non ci sia modo migliore di dire la vicinanza e la condivisione ma anche la sofferenza che sta toccando tutti. Da parte nostra – ha concluso mons. Galantino – si tratta di trovare il modo migliore per tracciare strade che portano verso soluzioni diverse. Penso alla politica, alla cultura, all’informazione: debbono fare molto di più”. Poco prima, durante una messa celebrata per gli operatori della comunicazione, mons. Galantino aveva ricordato le stragi in Egitto: “Chiediamo al Signore per questa Pasqua di incrociare la sua Passione nella Passione di tanti nostri fratelli e sorelle senza lasciarci schiacciare da tutto ciò che accade intorno a noi”.